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SASSARI. Qualche mese fa, al grido di “Non siamo i vostri schiavi”, le proteste degli studenti contro l’alternanza scuola lavoro nelle maggiori città italiane fecero emergere un problema: c’è chi approfitta di un’idea nata con intenti positivi, come quella introdotta dalla riforma “Buona scuola” nel 2015, per ingaggiare manodopera gratis. Si sa di casi di studenti che hanno lavorato in fast-food e call center, seguendo non si sa bene quale criterio didattico, che finiscono per danneggiare l’intero progetto.

Eppure gli esempi positivi non mancano. Ad esempio le attività di alternanza scuola-lavoro nell’Area della ricerca del Cnr di Sassari, al via anche quest’anno. Durante tirocini della durata di una settimana, gli studenti avranno l’occasione di entrare come protagonisti nel vivo delle attività di ricerca. Le attività, coordinate da Carla Rozzo, ricercatrice dell’Icb-Cnr, coinvolgono, in genere, fino a 50 studenti suddivisi nei vari laboratori di cinque istituti dell’area: Istituto di biometeorologia (Ibimet-Cnr), Istituto di chimica biomolecolare (Icb-Cnr, dove si occupano di biologia e genetica dei tumori), Istituto per lo studio degli ecosistemi (Ise-Cnr, l’argomento è l’ecologia applicata e il biomonitoraggio), Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Ispa-Cn, ci si occupa di tecniche di conservazione dei frutti), Istituto per il sistema produzione animale in ambiente Mediterraneo (Ispaam-Cnr con una ricerca sui sistemi foraggeri sostenibili).

Le scuole coinvolte, sulla base delle convenzioni stipulate, sono Liceo scientifico Marconi, Tecnico Ruju e Ttecnico Angioy di Sassari, e il Liceo Paglietti di Porto Torres. Il progetto, articolato in quattro step, dà la possibilità alle classi terze di conoscere la realtà Cnr. Attraverso un progressivo avvicinamento al mondo della ricerca, i ragazzi hanno la possibilità di compiere un’esperienza approfondita e prolungata nell’Istituto/laboratorio che più li ha interessati nel corso della presentazione.

Dopo la presentazione e la visita guidata agli istituti del Cnr degli studenti interessati, via agli stage in cui è possibile partecipare all’attività di un gruppo di ricerca del Cnr: possono essere brevi (tre giorni) o di tre-quattro settimane (da 40 a 120 ore per studente). Il successo delle attività nelle scorse edizioni è provato dal fatto che alcuni studenti hanno deciso di ripetere per due anni consecutivi l’esperienza nei laboratori del Cnr, ma non solo: alcuni di loro sono stati influenzati da questa esperienza nella scelta nel prosieguo dei loro studi all’Università.

 

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